Il mal di testa da cervicale è uno dei sintomi dell’infiammazione al tratto cervicale, ovvero l’insieme di muscoli, nervi, ossa e articolazioni che si trova alla base del cranio.
In questo articolo vediamo che cos’è il mal di testa da cervicale, quali sono i sintomi, le differenze con altri tipi di cefalee (mal di testa) e i segnali che non devono essere trascurati.
Vediamo inoltre come trovare sollievo da questo dolore attraverso sistemi naturali, che non prevedono l’uso di farmaci.
Quando proviamo questo dolore diciamo spesso ‘ho il mal di testa da cervicale’ ed è naturale che sia così, perché uniamo il sintomo alla zona.
È un modo di dire comune ma sarebbe più corretto parlare di ‘cervicalgia’, ovvero di un’infiammazione che coinvolge il tratto cervicale e che si manifesta con diversi sintomi.
I più comuni (e dolorosi) sono il male al collo, l’impossibilità a muoverlo e/o girarlo con scioltezza, il formicolio, il mal di schiena diffuso e, come visto, il mal di testa. Quando la situazione si aggrava, tra i sintomi della cervicalgia appaiono anche le vertigini e la nausea.
La buona notizia è che la cervicalgia si può trattare con successo, anche senza necessariamente ricorrere all’uso di farmaci antinfiammatori che, certo, offrono un beneficio immediato di sollievo dal dolore, ma non vanno ad agire su quelle che sono le cause della cervicale (la chiamiamo così per comodità e per comune comprensione).
Cominciamo quindi a capire perché viene il mal di testa da cervicale e quali sono le differenze con altri tipi di cefalea.

Mal di testa da cervicale dove fa male?
Il mal di testa da cervicale o cefalea cervicogenica, è un dolore che inizia dal collo e si espande al capo.
Questo tipo di mal di testa è spesso caratterizzato da un dolore monolaterale, ovvero che si localizza in un solo lato della testa. Può trattarsi della nuca, della fronte, delle tempie, ma qualsiasi sia la localizzazione si accompagna a un dolore che si acutizza quando si muove il collo o si toccano le zone della cervicale.
Ci sono sintomi associati? La risposta è sì, perché poiché si tratta di cervicalgia, il mal di testa da cervicale si può accompagnare a nausea, lievi vertigini, dolore che si irradia alle spalle, alla schiena e anche alle braccia. Il tutto è definito da una rigidità che è anche il frutto del timore di provare più dolore, che porta il corpo a irrigidirsi e, di conseguenza, a tensioni più o meno diffuse che, purtroppo, aggravano la situazione.
Come capire se il mal di testa è dovuto alla cervicale?
Il mal di testa da cervicale si riconosce perché si sente che parte dal collo. E lo si riconosce anche perché è associato a sintomi quali il fastidio o dolore proprio al collo, alla nuca e alle orecchie che si irradia verso la testa, così come verso aree più basse come le spalle, le braccia, la schiena.
Possono però nascere dei dubbi, perciò è bene conoscere i vari tipi di mal di testa, per avere un quadro più chiaro.

Quanti tipi di mal di testa ci sono?
Moltissimi sono gli studi e le ricerche in corso, tanto che l’International Headache Society, gruppo di ricerca internazionale sul mal di testa, ha finora classificato 13 tipologie di mal di testa e oltre 150 sottocategorie.
Del resto, il mal di testa, o cefalea, è talmente diffuso da colpire circa il 50% della popolazione adulta, ma quali sono le sue cause e qual è la sua natura?
Queste domande sono più che legittime e il mal di testa viene diviso solitamente in due gruppi principali, le cefalee primarie e le cefalee secondarie.
- Cefalea primaria: in questo caso si tratta di un disturbo autonomo, di una malattia, perché la sua manifestazione non è legata ad altre patologie.
- Cefalea secondaria: è detta anche cefalea sintomatica perché in questo caso il mal di testa è il sintomo, perché la causa è un’altra.
Nel caso di mal di testa da cervicale si parla di cefalea secondaria, perché il mal di testa è uno dei sintomi della cervicalgia, ovvero dell’infiammazione al tratto cervicale.
Cefalee primarie
Le cefalee primarie sono i mal di testa ‘autonomi’, ovvero delle vere e proprie patologie che non dipendono da altre patologie. Non sono il sintomo, sono la ‘malattia’. In questo gruppo rientrano:
- L’emicrania cronica: viene così definita se il mal di testa si presenta per un periodo di tempo pari o uguale ai 15 giorni al mese e per oltre 3 mesi. La causa non è ancora stata definita ma si tratta di una malattia fortemente invalidante e per cui serve chiedere aiuto al medico curante;
- L’emicrania con aura: si tratta di una forma di mal di testa abbastanza rara ma terribile nella manifestazione, perché si accompagna a dei sintomi neurologici che precedono il mal di testa e che possono avere una durata variabile. Questi sintomi possono essere visivi, come la visione di flash o oggetti deformati, ma anche formicolii o sensazione di intorpidimento;
- L’emicrania mestruale: il ‘purtroppo’ classico mal di testa da ciclo. Apparentemente questo mal di testa potrebbe rientrare tra le cefalee secondarie, visto che la causa è il ciclo mestruale, ma viene definita primaria. Può fare la sua comparsa nei giorni precedenti e/o seguenti al ciclo e si manifesta in modi diversi da donna a donna. In alcuni casi può anche essere con aura;
- Cefalea di tipo tensivo: è il mal di testa più comune e riconoscerlo rispetto ad altri tipi di cefalea può non essere semplice, ma questo tipo di mal di testa, che colpisce molto i bambini, è caratterizzato da una cronicità e da manifestazioni tensive, quindi è tensiva, solitamente bilaterale, come il cerchio alla testa, la morsa che non molla. Le cause sono ancora incerte ma probabilmente legate a iper eccitazioni neurologiche;
- Emicrania: eccoci al mal di testa considerato la terza patologia più frequente, che colpisce una buona fetta della popolazione umana, prevalentemente femminile. L’emicrania può essere episodica (sporadica) o cronica. In questo caso i fattori sono multipli, sia genetici che ambientali. Può essere con aura o senza aura.
Per spiegare cos’è l’emicrania partiamo dal fatto che il cervello emicranico è ipereccitabile e spende più energia di quanta ne produce. Esso converte in dolore stimoli che, di per sé, non sono dolorosi e il più tipico è lo stress, ma anche i cambiamenti climatici (mal di testa da tempo), gli ormoni che cambiano e altri fattori. Quando la testa fa male il sistema trigemino vascolare (la rete formata dal nervo trigemino che innerva i vasi sanguigni che si trovano nelle meningi) rilascia delle sostanze che dilatano i vasi che percorrono le meningi e questo dà origine al dolore, solitamente di tipologia pulsante. - Cefalea a grappolo: purtroppo detta anche ‘cefalea da suicidio’ per l’intensità del dolore che si prova è una patologia abbastanza rara e di cui non sono ancora state accertate le cause. Questo mal di testa colpisce soprattutto i maschi ed è chiamata a grappolo perché alterna dei periodi attivi (i grappoli) ad altri inattivi. La manifestazione è dolorosissima, unilaterale e coinvolge gli occhi e le orecchie, così come il viso e il corpo, che può presentare degli spasmi da quanto è forte il dolore.
Cefalee secondarie
In questo caso il mal di testa è il sintomo, ovvero a monte c’è una patologia o perlomeno una causa scatenante. Ecco le più comuni:
- Cefalea da farmaci: in questo caso il mal di testa è legato al consumo eccessivo di farmaci. Può manifestarsi come cefalea di tipo tensivo o emicrania, con dolore acuto e pulsante o più diffuso a certe aree del capo;
- Nevralgia del trigemino: il trigemino è il quinto nervo cranico, a lui si deve principalmente la sensibilità del viso. Se per caso una vena o un’arteria comprime questo nervo si parla proprio di nevralgia del trigemino, un mal di testa molto molto doloroso che si manifesta solitamente dopo i 50 anni di età con scosse che coinvolgono fronte, mascella e anche mandibola.
- Mal di testa da congestione nasale: è legato alla congestione delle vie nasali, una situazione in cui l’accumulo anomalo di muco riduce i flussi d’aria e crea una situazione di pressione che si irradia anche alla fronte. Questo mal di testa colpisce soprattutto la popolazione maschile.
Come visto, il mal di testa da cervicale rientra tra le cefalee secondarie, perché è sintomo di un problema diverso, in questo caso l’infiammazione del tratto cervicale.
Mal di testa: i segnali da non trascurare
Il mal di testa può essere una patologia o un sintomo ma ciò che conta è non trascurarlo mai. Ecco perché è necessario parlare sempre con il medico curante se ci sono queste manifestazioni:
- il mal di testa è insopportabile, frequente, diverso da manifestazioni precedenti;
- Il mal di testa non passa anche dopo avere assunto farmaci specifici;
- Il mal di testa compare dopo eventi specifici, ad esempio dopo i pasti, dopo avere svolto attività fisica, dopo il lavoro…
- Il mal di testa si associa a sintomi quali: confusione, fatica a prendere decisioni, nebbia mentale;
- Debolezza fisica e spossatezza;
alterazione della sensibilità, fatica a muovere braccia e gambe;
febbre; - perdita di peso;
- altri sintomi anomali.
Se la situazione è grave bisogna chiamare subito il medico, che va comunque interpellato per comprendere tipologie e cause del mal di testa.
Ora che abbiamo un quadro un po’ più completo, ci concentriamo sul mal di testa da cervicale e ne comprendiamo le cause e anche le modalità per prevenire e trattare questo disturbo.

Cause del mal di testa da cervicale
Il mal di testa da cervicale è studiato e analizzato ma le cause possono essere legate all’infiammazione della cervicale, la cervicalgia, che a sua volta può essere causata da:
- Postura scorretta: quando teniamo il capo troppo chino o storto per guardare lo smartphone o lavorare al computer, senza fare le necessarie pause che permettono ai muscoli di tornare alla posizione naturale;
- Problemi articolari o discali:se ci sono delle protrusioni, delle ernie o altri problemi di questo tipo, si possono irritare le radici nervose e questo porta alla cervicalgia e al conseguente mal di testa da cervicale;
- Stress e ansia: quando siamo sotto stress e proviamo ansia il corpo si chiude e si tende. È una sorta di meccanismo naturale di difesa che, purtroppo, irrigidisce e comprime i nervi con conseguente infiammazione dell’area cervicale e comparsa del mal di testa da cervicale;
- Traumi: come per i problemi articolari, anche i traumi come il ‘colpo di frusta’ possono infiammare l’area cervicale e manifestarsi, tra gli altri sintomi, con il mal di testa;
- Sedentarietà: un corpo che non si muove è un corpo soggetto a infiammazioni ma, soprattutto, a traumi perché assume una condizione di rigidità. Ecco perché la sedentarietà è una delle cause dell’infiammazione alle cervicali con conseguente comparsa del mal di testa;
- Fattori ambientali: colpi di freddo, sbalzi di temperatura, colpi d’aria sono shock che possono infiammare l’area delle cervicale e far quindi nascere una cervicalgia con conseguente mal di testa da cervicale.
Questa è una panoramica delle maggiori cause del mal di testa da cervicale ma per avere un quadro chiaro è fondamentale recarsi dal proprio medico e, se il dolore persiste, procedere con degli esami diagnostici che possono fare chiarezza sullo stato di fatto, ovvero su come si presenta l’area delle cervicali.
Come prevenire il mal di testa da cervicale
Abitudini, movimento e alimentazione sono le tre macroaree dove è possibile intervenire per prevenire il mal di testa da cervicale e non solo.
Prendersi cura di questi aspetti è comunque fondamentale per un buon stato di salute e benessere generale perché, non ci stancheremo mai di dirlo, ogni singola parte del nostro corpo è legata, mai scissa, bensì unita, così come c’è unione tra la parte fisica, mentale ed emotiva del nostro essere.
Fare il giusto movimento ma vivere in una costante situazione di stress è un paradosso, così come lo è mangiare in modo attento e, magari, non muovere nemmeno un dito durante le nostre giornate! La parola di cui fare tesoro è ‘equilibrio’, ovvero cercare di prenderci cura di ogni aspetto del nostro essere perché in questo modo possiamo mantenere una buona situazione generale e cercare di prevenire i disturbi, compreso il doloroso mal di testa da cervicale.
Vediamo quindi alcune buone abitudini per prevenire il mal di testa da cervicale suddivise per ‘abitudini di vita’, ‘movimento’ e ‘alimentazione’.
Abitudini per prevenire il mal di testa da cervicale
La tecnologia aiuta ma è anche fonte di malessere fisico quando il suo uso ‘pratico’ è errato e porta il corpo a fare dei movimenti innaturali. È questo il caso delle tante ore trascorse con il capo chino a scrollare lo smartphone, magari con le gambe accavallate e la schiena storta. In quei momenti il corpo letteralmente chiede aiuto, ma presi da notifiche e altro spesso non lo ascoltiamo.
Il risultato è una condizione fisica forzata ed errata, una postura altrettanto errata che rischia di essere mantenuta a lungo e di diventare la causa di tensioni e infiammazioni anche all’area cervicale con conseguente comparsa dei sintomi come il mal di testa da cervicale. Ecco allora una lista di abitudini da seguire per prevenire il mal di testa da cervicale:
- Evitare di tenere il capo chino sullo smartphone per tanto tempo;
- Fare delle pause quando usiamo device tecnologici;
- Posizionare il computer e la sedia di lavoro all’altezza corretta e alla giusta distanza, affinché non pieghiamo il collo e tiriamo gli occhi;
- Indossare calzature adeguate e di buona qualità, non esageriamo con i tacchi, soprattutto se alti e sottili, per garantire al piede una buona stabilità;
- Prendersi cura del nostro benessere emotivo e mentale, nel tentativo di limitare le cause dello stress e dell’ansia;
- Se siamo agitati per qualsiasi motivo cerchiamo di respirare e di non irrigidire il corpo;
Movimenti per la cervicale
- Dedichiamo una parte della nostra giornata a muovere il corpo, anche con attività dolci come la passeggiata lo stretching o lo yoga;
- Se svolgiamo attività fisica intensa seguiamo un percorso di stretching e di decompressione dopo averla fatta;
- Se la nostra postura è errata affidiamoci alla ginnastica posturale (qui trovi degli esercizi di ginnastica posturale da fare subito)
- Se passiamo tanto tempo seduti o viceversa in piedi stacchiamo ogni ora e facciamo almeno 5 minuti di esercizi per la cervicale come quelli che abbiamo raccolto in questo articolo, o esercizi per sciogliere la muscolatura;
Alimentazione per il benessere del collo (e non solo)
Anche l’alimentazione gioca un ruolo importante nel prevenire il mal di testa da cervicale, così come gioca un ruolo fondamentale nel benessere della persona.
Seguire un’alimentazione sana e corretta permette, infatti, di mantenere un buon peso, di fornire al corpo tutti i nutrienti che sono necessari e, di conseguenza, di mantenere lucidità e freschezza mentali.
Tutto questo non è scontato, anzi, perché oggigiorno gli stimoli dati dai cibi pronti, confezionati e dalla pubblicità insistente può portare a consumare pasti pronti che sono spesso ricchi di sale e di zuccheri e poveri dal punto di vista nutrizionale.
Per questo è bene cercare di mangiare bene, con alimenti freschi e preparati con amore, con il consiglio di esperti per elaborare dei piani alimentari personalizzati (siamo persone uniche!) che ci aiutano a restare in forma senza rinunciare al gusto e al piacere della buona tavola.

Mal di testa da cervicale: cosa fare?
Posto che il mal di testa da cervicale è sintomo di una cervicalgia, ovvero infiammazione del tratto cervicale, è lì che è bene agire per cercare di sedare il dolore.
Ecco alcuni consigli per lenire il mal di testa e per non aggravarlo:
- Mai fare movimenti bruschi, cercare di muovere il collo con dolcezza;
- Non tenere la stessa posizione, muovere con calma e dolcezza l’area del collo per evitare ulteriori irrigidimenti che possono aggravare la situazione;
- Coprire l’area del collo da spifferi o sbalzi d’aria, magari con una sciarpa o un foulard in fibre naturali che lasciano respirare la pelle;
- Respirare in modo corretto, senza forzare o trattenere. Il respiro aiuta anche a sciogliere le tensioni come vedremo tra qualche riga.
Esercizi per il mal di testa da cervicale e pratiche per alleviare il dolore
Il dolore alla testa da cervicale può essere alleviato con un intervento sia sull’area del collo che, nel complesso, attraverso il rilassamento del corpo attraverso la respirazione, partiamo da quella con due esercizi tratti dal pranayama, la respirazione yogica:
- Siediti con la schiena dritta e inspira dal naso e gonfia l’addome, poi espira sempre dal naso, sgonfia l’addome e butta fuori l’aria dalla pancia. Se preferisci inspirare dalla bocca espira dalla bocca, non inspirare dal naso e ispirare dalla bocca o viceversa. Fai questo esercizio semplice di respirazione fino a quando senti il corpo rilassarsi e i muscoli sciogliersi. Ricorda che questa respirazione ha anche un forte potere detossinante, aiuta a liberarsi dalle tossine che vengono espulse con l’espirazione. Inoltre, l’inspirazione riempie il corpo di ossigeno che aiuta anche a ritrovare calma e lucidità mentale, ottime per alleviare il dolore e ritrovare la positività che serve in questi momenti;
- Il secondo esercizio di respirazione è quella al quadrato, sempre frutto dell’immensa saggezza della tradizione yogica. Siediti con la schiena dritta in una posizione comoda e inspira dal naso per 4 secondi, poi trattieni l’aria per 4 secondi, espira l’aria per 4 secondi e trattieni nuovamente per 4 secondi. Continua questo ciclo per almeno 3 minuti, con il conteggio mentale dei secondi. Questa respirazione è un calmante naturale istantaneo, scioglie le tensioni, allevia il mal di testa grazie all’effetto ossigenante e soprattutto seda gli stati di nervosismo e tensioni che proviamo quando abbiamo mal di testa.
E ora tre esercizi per sciogliere la muscolatura e l’area della cervicale. È importantissimo farli con la massima calma e cautela. Se sentiamo dolore non forziamo mai, perché rischieremmo di aggravare la situazione.
Esercizio per il mal di testa da cervicale numero 1
Siediti in una posizione comoda e con la schiena diritta e cerca di alzare il collo all’indietro durante l’inspirazione, per poi avvicinarlo al mento durante l’espirazione. Fai questo esercizio con la massima calma, dolcezza e prudenza e ripetilo per una decina di volte.
Esercizio per il mal di testa da cervicale numero 2
ruota il capo con la massima lentezza e dolcezza prima verso sinistra per 5 volte, poi fai una pausa di almeno un minuto e ruota il capo a destra per altre 5 volte. Se senti che la muscolatura si scioglie puoi ripetere la serie ma senza esagerare;
Esercizio per il mal di testa da cervicale numero 3
Fai un po’ di stretching al collo, prima frontalmente, prendi il capo tra le mani e avvicinalo al mento. Attenzione a farlo molto molto piano e con dolcezza, mai forzare! Resta in questa posizione per tre secondi poi torna con la testa in posizione normale e ripeti per tre volte.
Ora fai lo stesso esercizio lateralmente. Prendi la testa con la mano sinistra e spostala delicatamente verso destra per tre secondi. Poi resta in posizione frontale (neutra) per tre secondi) e ripeti dall’altro lato, poi prendi la testa con la mano destra e spostala verso sinistra. In questo esercizio è fondamentale cercare di mantenere sciolti e rilassati i muscoli del collo, tutti i movimenti devono essere leggeri e fluidi e se sentiamo un forte dolore fermiamoci immediatamente, perché significa che l’area è fortemente infiammata.

Rimedi efficaci per il mal di testa da cervicale
Ora che abbiamo visto le cause del mal di testa da cervicale e dei rimedi rapidi per alleviare questa situazione vediamo cosa fare per far passare il mal di testa da cervicale e compiamo un passo in avanti, ovvero affidandoci a trattamenti specifici che leniscono il dolore.
Ben Essere News propone delle soluzioni specifiche per le cervicali, ovvero per la cervicalgia, che tengono conto dell’unicità della persona e che vengono scelte in base alla natura del dolore, alle abitudini che hanno portato alla sua comparsa e alla fisicità della persona.
- Ginnastica posturale: la ginnastica posturale è un vero e proprio toccasana se soffriamo di cervicali. Questa ginnastica innanzitutto corregge le posture sbagliate che sono fonte di problemi osteoarticolari e, con il tempo, aiuta a far entrare i movimenti corretti nella quotidianità dei movimenti, affinché risultino naturali. È un’adozione graduale, che porta un immenso beneficio all’area cervicale e non solo, perché allevia il dolore e lo previene, con il mantenimento di una postura corretta in ogni momento, dalla camminata alla seduta;
- Uso di dispositivi: alcuni dispositivi specifici aiutano a ridurre il dolore alle cervicali grazie alla tecnologia che opera in modo costante e specifico. È questo il caso della tecarterapia che puoi approfondire in questo articolo e dell’elettroterapia, sistemi che sfruttano impulsi elettrici controllati per alleviare il dolore e facilitare la guarigione delle aree infiammate;
- Massaggio cervicale: il massaggio cervicale è il re dei trattamenti per il mal di testa da cervicale perché va ad agire in modo puntuale e iper preciso sull’area delle cervicali. L’operatore comprende da dove nasce il problema e va a trattarlo con una serie di movimenti frutto della massoterapia che hanno l’obiettivo di sfiammare, allentare il dolore, favorire la guarigione delle aree infiammate. In tutto questo il massaggio cervicale è un momento di benessere e di cura che ci auto dedichiamo e che aiuta anche a ritrovare benessere generale alle spalle, alla schiena e alle altre parti del corpo, nonché un benessere emotivo e mentale prolungato.
Mal di testa da cervicale rimedi naturali
È naturale e intelligente cercare dei rimedi naturali per il mal di testa da cervicale e i consigli e i trattamenti che abbiamo elencato lo sono, perché lavorano sulla causa (l’infiammazione del tratto cervicale) e non richiedono l’assunzione dei farmaci.
I farmaci antinfiammatori sono, infatti, la soluzione più breve per stare meglio ma non vanno ad agire sulla causa. Il risultato è che il dolore passa, ma momentaneamente, per poi purtroppo tornare a fare capolino nelle nostre vite.
Un approccio sensibile olistico tiene invece conto di tutto, dalle reali cause che hanno scatenato il problema alla salvaguardia del benessere generale.
In sintesi, i rimedi naturali per il mal di testa da cervicale sono:
- Evitare movimenti bruschi;
- Coprire il collo;
- Evitare sbalzi di temperatura;
- Fare esercizi di respirazione adeguati che alleviano il dolore e rilassano il corpo;
- Fare stretching dolce come gli esercizi per la cervicale infiammata;
- Rivolgersi a professionisti come il centro Ben Essere News per attivare dei trattamenti specifici e naturali appositi per trattare il dolore alla cervicale e far passare così il mal di testa;
- Assumere sotto controllo medico o del naturopata dei rimedi naturali che alleviano il mal di testa come dei preparati erboristici, delle pomate antinfiammatorie come ad esempio l’Arnica o l’Artiglio del Diavolo che danno sollievo al tratto cervicale;
- Cercare di riposare e di rilassare corpo e mente.

Domande frequenti sul mal di testa da cervicale
- Cos’è il mal di testa da cervicale?
È un mal di testa associato all’infiammazione del tratto cervicale, che compare come sintomo di questo problema. Per stare meglio è quindi necessario andare ad agire sulle cause che hanno infiammato l’area delle cervicali.
- Come si manifesta il mal di testa da cervicale?
Il mal di testa da cervicale può manifestarsi in modi diversi da persona a persona ma solitamente con:
- dolore unilaterale (solo una parte della testa);
- irraggiamento del dolore alle spalle e alla schiena;
- mal di testa continuo, non pulsante ma tensivo, come se qualcosa ‘tirasse’ la testa;
- probabile presenza di nausea e anche vertigini nei casi più gravi;
- aggravamento del dolore se si fanno movimenti del collo o se si preme con forza l’area delle cervicali.
- Come stare meglio subito dal mal di testa da cervicale?
Posto che è necessario agire sull’infiammazione della cervicale che ha scatenato il mal di testa, si può adottare una posizione dritta, non forzare, tenere al caldo l’area del collo, fare degli esercizi di respirazione che alleggeriscono e rilassano la muscolatura e degli esercizi di stretching (con la massima attenzione) che rilassano la muscolatura.
È bene quindi chiedere consiglio ad esperti massoterapisti e massaggiatori per capire quale trattamento è opportuno attivare per trattare la cervicalgia e, di conseguenza, lenire e far scomparire il mal di testa da cervicale.
- Se ho mal di testa da cervicale posso lavorare, guidare…?
Tutto dipende dal grado di dolore e dalla condizione. Nel dubbio è bene chiedere consiglio al proprio medico curante.
- Si può stare meglio dalle cervicali?
Certo, e il consiglio è di seguire un percorso che abbraccia la nostra natura, la nostra fisicità e la nostra unicità. Un percorso fatto di esercizi, massaggi, terapie, ma anche di correzione delle posture sbagliate e di accoglienza verso nuove abitudini più benefiche e salutari.
Per iniziare a stare meglio subito dal mal di testa da cervicale e attivare un percorso specifico e benefico, contattaci senza impegno qui sotto per una prima valutazione. Insieme possiamo ritrovare il benessere che cerchi e meriti.
