Sono le sei del pomeriggio di un giorno qualunque, le scarpe però sembrano più strette del solito rispetto al mattino, sentiamo che le caviglie hanno perso parte della loro forma, le gambe sono pesantissime, tese, stanche e sentiamo che un formicolio parte dai polpacci e arriva quasi a toccare le ginocchia e le cosce. Sentiamo un desiderio quasi istintivo di sollevarle, ma perché sta succedendo tutto questo e perché abbiamo le gambe gonfie a fine giornata?

Avere le gambe gonfie a fine giornata è una situazione molto comune, soprattutto tra le donne e soprattutto se abbiamo trascorso una giornata troppo seduti oppure sempre in piedi, comunque senza muoverci abbastanza per fare circolare in modo naturale il sangue, perché questo è il fulcro di tutto. Le gambe gonfie a fine giornata possono certamente dipendere dall’alimentazione errata o anche da situazioni ambientali quali il caldo, ma la principale criticità è la difficoltà del ritorno venoso.

Apriamo un’importante parentesi perché, in molti casi, il gonfiore delle gambe può essere legato a condizioni particolari, come ad esempio l’assunzione di certi farmaci, lo stato di gravidanza oppure delle situazioni più profonde che richiedono una valutazione medica. Va quindi detto innanzitutto che, se compare, persiste e si presenta in modo molto pesante e doloroso, è importante chiedere aiuto e consultare il medico di fiducia per comprendere il problema e avere un quadro clinico generale.

Iniziamo allora e nell’articolo di oggi vediamo cosa sono le gambe gonfie, perché le gambe si gonfiano proprio alla sera, quali sono le cause comuni e quali sono i rimedi più utili per risolvere questo problema.

Cosa sono le gambe gonfie

Le gambe gonfie sono un aumento di volume di piedi, caviglie e arti inferiori che si lega spesso a un accumulo di liquido nei tessuti e a una cattiva circolazione. Solitamente è uno stato che compare dopo molte ore durante le quali si sta fermi oppure si sta troppo in piedi. Come abbiamo visto, se persiste, è improvviso o monolaterale, richiede un parere medico.

donna che si tocca le gambe gonfie alla sera
Le cause delle gambe gonfie alla sera sono molte e tra esse può esserci il fatto di restare molte ore in piedi durante la giornata, soprattutto con calzature con i tacchi alti.

Perché le gambe si gonfiano alla sera

Il gonfiore delle gambe diventa più evidente spesso a fine giornata perché, se stiamo in posizione eretta, il sangue che ha raggiunto piedi e gambe deve risalire verso il cuore. Le vene degli arti inferiori, quindi delle gambe, hanno delle valvole che favoriscono il flusso nella direzione corretta, mentre i muscoli del polpaccio lavorano come una specie di pompa naturale. Ogni passo, contrazione della caviglia e movimento del piede, ma della gamba in generale, spinge il sangue verso l’alto.

Se restiamo a lungo seduti o in piedi senza muoverci, ecco che questa pompa muscolare naturale lavora meno, la pressione nelle vene delle gambe può quindi aumentare e una parte dei liquidi può passare dai piccoli vasi ai tessuti circostanti. Con il trascorrere delle ore, ovviamente, il fenomeno diventa più visibile e si concentra di solito soprattutto intorno alle caviglie, dove la forza di gravità favorisce purtroppo il ristagno.

Alla sera il gonfiore può essere associato alla giornata appena trascorsa, ma se al mattino le gambe sono normali e il disturbo si ripresenta solo dopo molte ore che abbiamo passato seduti alla scrivania o, viceversa, sempre in piedi nella stessa posizione, ecco perché è importantissimo osservare quanto incidano le abitudini quotidiane e altrettanto quanto ci muoviamo, che postura teniamo, ma anche la temperatura negli ambienti dove viviamo e quale abbigliamento portiamo.

Questi sono tutti fattori che non possono stabilire la causa e non escludono un problema venoso o un’altra condizione, ma vanno considerati perché, qualora vengano migliorati o risolti, possono contribuire a loro volta a risolvere il problema delle gambe gonfie a fine giornata.

Gonfiore, pesantezza ed edema sono la stessa cosa?

Attenzione perché gonfiore, pesantezza ed edema non sono la stessa cosa e, nel linguaggio quotidiano, diciamo spesso che le gambe sono gonfie se siamo stanchi, tesi o ci sentiamo pesanti. L’edema è un accumulo anomalo di liquido che si forma nei tessuti, di solito rende la pelle lucida e tesa e, in alcuni casi, se lo si tocca delicatamente con un dito, lascia una piccola fossetta.

Le gambe pesanti, invece, sono una sensazione soggettiva che si presenta anche quando non c’è un aumento di volume chiaramente visibile o un vero e proprio edema. Le persone possono sentire affaticamento, calore, più tensione e anche il bisogno di muovere gli arti. È normale che gonfiore e pesantezza possano comparire insieme, ma non sono sinonimi e possono avere delle origini diverse.

Anche le infiammazioni possono aumentare il volume di una parte delle gambe, ovviamente anche le fratture, come ad esempio distorsioni, traumi e punture. Distinguere con certezza se vi è edema o un gonfiore infiammatorio non è possibile e, per questo, se il sintomo è importante o insolito, merita un consulto medico.

Quali sono le cause comuni delle gambe gonfie a fine giornata

Le cause possono essere semplici e transitorie oppure anche complesse, perciò vediamo quali sono le più comuni.

Molte ore in piedi

Ci sono delle persone che, per il loro mestiere, lavorano e stanno in piedi tante ore nella giornata, parliamo ad esempio di persone che lavorano nella produzione, come gli operatori sanitari, gli addetti alla ristorazione, i parrucchieri e i commessi. Camminare e cambiare posizione attivano i muscoli del polpaccio, ma, se restiamo fermi nello stesso punto, purtroppo favoriamo il ristagno di liquidi.

Il problema non è quindi solo stare in piedi, ma mantenere questa posizione statica per lungo tempo. Cosa può fare la differenza in questo caso? Piccoli spostamenti, anche passi brevi e stretching. Di solito, quando alcune professioni richiedono anche un abbigliamento con tacchi alti o abiti attillati, questo può aggravare il problema e, soprattutto con l’età, i tacchi portati tutto il giorno e gli indumenti stringenti possono aumentare sia il disagio percepito sia il problema.

Molte ore seduti

Viceversa, un lavoro d’ufficio o spostamenti quotidiani molto lunghi in auto possono sommare numerose ore di immobilità. In questo caso le ginocchia restano flesse e i piedi quasi non si muovono, quindi cosa succede? La pompa del muscolo del polpaccio riceve pochi stimoli. Anche accavallare le gambe per molto tempo e lasciare che il bordo della sedia prema sulle cosce accentuano la sensazione di costrizione.

Questo viene definito sedentarietà, perché è importante dire che la sedentarietà non è solo un’assenza di movimento. Si può svolgere attività fisica due volte alla settimana e, ad esempio, restare immobili per tantissime ore durante la giornata. Per le gambe conta quindi la frequenza con cui il movimento interrompe questa posizione statica, che viene mantenuta durante tutto il giorno.

Caldo e temperature elevate

Il caldo dilata i vasi sanguigni superficiali per aiutare il corpo a disperdere il calore. Questo è un adattamento naturale, ma può favorire il passaggio di liquidi verso i tessuti e, di conseguenza, gonfiare i piedi e le caviglie. Ecco perché le gambe gonfie a fine giornata possono peggiorare nei mesi estivi, soprattutto quando fa molto caldo e quando si sono trascorse parecchie ore al sole.

Il caldo da solo non è comunque una spiegazione sufficiente perché, se una gamba si gonfia improvvisamente, c’è dolore, rossore, calore o il problema non si riduce, non può essere archiviato come un semplice effetto dell’estate.

Troppo sale nell’alimentazione

Il sodio contribuisce alla regolazione dei liquidi corporei e un’alimentazione molto ricca di sale può favorire la ritenzione di acqua e, perciò, rendere più evidente il gonfiore, che è già predisposto magari da altri fattori che abbiamo visto finora, come l’immobilità o il caldo.

Il sale, ricordiamoci, non è solo nella saliera, ma si trova in tanti cibi, soprattutto quelli confezionati, come prodotti pronti, conserve, salumi, formaggi stagionati, snack e salse. Ridurre gli eccessi non significa assolutamente adottare regimi dietetici drastici oppure eliminare autonomamente categorie di alimenti, ma è importante osservare la frequenza dei prodotti salati, leggere con cura le etichette per capire la quantità di sale presente negli alimenti e costruire un’alimentazione più equilibrata, magari con l’inserimento di spezie o erbe aromatiche che danno sapore senza aggiungere un ulteriore apporto di sale.

Peso corporeo e ridotta attività fisica

Eccoci a uno dei punti più importanti di questo articolo, perché il sovrappeso aumenta la pressione sugli arti inferiori. Questo è purtroppo fisiologico e naturale e va di pari passo, di solito, con una minore mobilità. Entrambi rendono faticoso il ritorno venoso, così come accade durante lunghi periodi di inattività, limitazioni motorie o convalescenze.

La regola è che non serve fare diventare il movimento una prova estrema e spesso è più utile essere regolari che intensi, perciò è importante camminare, muovere le caviglie e interrompere tutte le ore che trascorriamo seduti o troppo in piedi con dei movimenti dolci e sempre compatibili con le proprie condizioni di salute.

Il ciclo mestruale, le variazioni ormonali e la gravidanza

Ci sono delle condizioni femminili, come il ciclo mestruale, le variazioni ormonali e la gravidanza, nelle quali si può verificare una temporanea ritenzione dei liquidi, con sensazioni di gonfiore, tensioni addominali e gambe pesanti. In particolare, durante la gravidanza aumentano il volume di sangue e la pressione sulle vene del bacino, mentre le variazioni ormonali possono influire sui tessuti e sui vasi.

Se vi sono aumenti improvvisi del gonfiore, soprattutto se interessa altre parti del corpo come viso e mani, bisogna subito chiedere un consulto medico.

Farmaci e gambe gonfie

Alcuni medicinali possono favorire il gonfiore delle gambe e tra questi ci sono soprattutto alcuni farmaci per la pressione, alcuni antidepressivi e le terapie ormonali. In questo caso è sempre importante parlare con il medico e segnalargli il problema.

L’insufficienza venosa e le vene varicose

Nell’insufficienza venosa cronica le vene delle gambe fanno fatica a riportare il sangue verso il cuore, le valvole possono non chiudersi nel modo giusto, il sangue tende ad accumularsi verso il basso e questo si manifesta con le tipiche gambe gonfie, ma anche con prurito, crampi, vene visibili e cambiamenti della pelle.

Nel tempo possono anche comparire pigmentazioni scure attorno alle caviglie, una pelle più fragile e infiammata e, nei casi più avanzati, delle vere e proprie lesioni che richiedono assistenza medica. Bisogna sempre considerare che le vene varicose non sono una questione estetica e sarà il medico a decidere se servono delle visite specialistiche.

Il linfedema

Il sistema linfatico è qualcosa di fondamentale che spesso viene tralasciato a favore delle informazioni sul sistema sanguigno, eppure la linfa raccoglie e trasporta liquidi e proteine ed è fondamentale nel sistema antinfiammatorio. Quando il drenaggio linfatico, per diversi motivi, può andare in tilt o essere compromesso, appare un gonfiore persistente che si chiama linfedema.

Il linfedema può interessare un arto o entrambi, avere cause congenite oppure arrivare dopo specifiche condizioni e questo problema richiede una valutazione e un percorso specifico.

Traumi, infiammazioni e infezioni

Va detto che il gonfiore alle gambe può essere frutto di distorsioni, contusioni, problemi articolari e infezioni e, naturalmente, in tutti questi casi gravi si deve consultare subito il medico.

Donna sul divano controlla le gambe gonfie
È importante alla sera controllare le gambe per notare eventuali sintomi o variazioni della pelle.

La checklist per osservare le gambe gonfie

Come capire se le gambe sono realmente gonfie oppure se si tratta di qualcosa di cui non ci si deve preoccupare? Andiamo a farci delle domande che verranno comunque poste anche dal medico o dal professionista.

  • Il gonfiore interessa una gamba oppure entrambe? 
  • È graduale o improvviso? 
  • Interessa solo piedi e caviglie oppure sale verso i polpacci e le cosce?
  • Sentiamo dolore, calore e rossore oppure notiamo cambiamenti di colore nelle gambe?
  • La pelle è tesa, lucida, fragile o presenta lesioni?
  • Se premiamo lentamente con il dito vediamo una fossetta che permane per qualche secondo?
  • Sentiamo il gonfiore al risveglio oppure con il passare delle ore? 
  • Il gonfiore alle gambe migliora dopo che abbiamo dormito oppure dopo che abbiamo sollevato le gambe?
  • Il gonfiore alle gambe peggiora quando fa molto caldo o quando abbiamo il ciclo mestruale? Sentiamo anche affanno, dolori, palpitazioni o capogiri?
  • Stiamo assumendo nuovi farmaci o abbiamo cambiato delle terapie?
  • Abbiamo subito traumi o interventi oppure abbiamo vissuto periodi di immobilità?
  • Il problema si ripete spesso oppure sta peggiorando?

Facciamoci queste domande, anche se i professionisti come quelli che lavorano nel nostro Studio Ben Essere News le porranno sicuramente durante l’anamnesi iniziale a tutte le persone che vengono per essere aiutate a risolvere il problema delle gambe gonfie a fine giornata.

Cosa fare quando si sta tanto in piedi durante il giorno

Cominciamo quindi a vedere quali sono i rimedi iniziali per le gambe gonfie. Se il lavoro ci obbliga a restare molto in piedi, l’obiettivo è evitare che questa posizione diventi assolutamente statica. Se l’organizzazione ce lo permette, alterniamo il peso tra le gambe, facciamo dei piccoli passi, solleviamoci sulle punte e riportiamo i talloni a terra, perché sono tutti movimenti che attivano il polpaccio e non richiedono attrezzatura.

Pause brevi e frequenti sono più realistiche e più utili di una lunga pausa, mentre pochi minuti per camminare, mobilizzare le caviglie e cambiare posizione sono molto importanti, così come lo sono scarpe stabili e comode che riducono la pressione sui piedi.

Cosa fare durante una giornata alla scrivania

Viceversa, per chi lavora sempre seduto, il primo intervento è spezzare l’immobilità, quindi alzarsi spesso per percorrere qualche passo, cambiare attività e non accavallare le gambe. Possiamo alternare flessione ed estensione delle caviglie, sollevare i talloni e le punte e disegnare anche piccoli cerchi con i piedi, mentre la sedia deve diventare un appoggio che non comprima la parte posteriore delle cosce.

È molto importante che lo schermo e il piano di lavoro, se lavoriamo al computer, siano organizzati in modo da favorire una postura comoda e diritta, perché una postazione scomoda porta spesso a irrigidirsi e, quindi, a muoversi ancora meno.

donna cammina in ufficio per il risvegliare la circolazione delle gambe
È importante muovere le gambe durante la giornata, soprattutto se trascorriamo tante ore seduti o tante ore in piedi nella stessa posizione.

Una routine quotidiana utile per le gambe

Esiste una routine universale per fare sgonfiare le gambe? La risposta è no, ma esistono abitudini che aiutano molto quando il gonfiore è lieve e occasionale.

  • Al mattino osserviamo se le caviglie sono gonfie e facciamo qualche minuto di cammino con semplici movimenti di caviglie e piedi che riattivano la muscolatura dopo il riposo. Scegliamo, in questo momento della giornata, scarpe e calzature che privilegino la comodità e che non siano mai strette.
  • Durante il giorno alterniamo le posizioni, interrompiamo il tempo trascorso seduti o fermi in piedi e beviamo per idratare il nostro corpo. Privilegiamo alimenti semplici con una quantità moderata di sale.
  • Alla sera facciamo una camminata tranquilla che attiva la pompa muscolare, solleviamo le gambe per un po’ di tempo per favorire il comfort e scegliamo anche una doccia a temperatura gradevole e piacevole. Evitiamo il calore molto intenso, che può dilatare i vasi e accentuare il gonfiore, ed evitiamo gli shock termici dell’acqua fredda.

Controlliamo la pelle alla sera per capire se ci sono arrossamenti, lesioni, secrezioni o screpolature, laviamola e asciughiamola con cura per mantenerla integra, soprattutto se la sentiamo tesa e vulnerabile.

Massaggio e pressoterapia per sgonfiare le gambe

Quando le gambe sono pesanti alla sera, il trattamento professionale offre una sensazione di leggerezza e rilassamento. Il suo valore nasce dalle valutazioni iniziali e dalla capacità di riconoscere come e quando procedere.

La pressoterapia che noi attiviamo nel nostro studio impiega gambali specifici che esercitano delle pressioni sequenziali sugli arti e viene inserita in alcuni percorsi quando ci sono le gambe gonfie. Al contempo, nel nostro studio proponiamo la massoterapia con massaggi specifici che intervengono sul gonfiore delle gambe, dopo avere compreso i sintomi, per agire proprio su quelli e soprattutto sulle cause.

Tutto questo avviene attraverso un’intervista e una richiesta di informazioni che permettono ai massoterapisti professionisti di effettuare i massaggi più giusti in base all’anamnesi della paziente.

donna si alza sulle dita dei piedi
Il benessere delle gambe inizia dal prendersi cura di sé stessi in ogni momento della giornata con gesti e attenzioni che favoriscono la buona circolazione del sangue e delle linfe.

Domande frequenti sulle gambe gonfie a fine giornata

È normale avere le caviglie gonfie ogni sera?

Se parliamo di un gonfiore lieve, che può comparire dopo molte ore seduti o fermi in piedi, soprattutto se fa caldo, può succedere, ma se accade ogni sera, non smette, peggiora o non scompare al mattino, è importante parlarne con il medico per identificarne la causa.

Perché al mattino le gambe sono sgonfie e alla sera no?

Durante il giorno la gravità e la posizione diritta favoriscono un accumulo di liquidi verso piedi e caviglie, mentre quando riposiamo la pressione cambia e il gonfiore si può ridurre. Questo andamento è comune, ma non basta per escludere che ci siano problemi.

Stare seduti può gonfiare le gambe?

Sì, restare a lungo seduti riduce l’attività della pompa muscolare del polpaccio e può favorire il ristagno di sangue e liquidi negli arti inferiori. Ecco perché è necessario alzarsi regolarmente, camminare e muovere le caviglie per interrompere l’immobilità.

Stare in piedi tutto il giorno fa gonfiare le gambe?

Sì, può accadere soprattutto se si sta nella stessa posizione. Ecco perché è fondamentale camminare e spostare il peso per attivare i muscoli del polpaccio e delle gambe in generale. La posizione statica prolungata favorisce il ristagno, mentre pause brevi e movimenti frequenti possono ridurre il problema.

Bere acqua fa sgonfiare le gambe?

La corretta idratazione sostiene il benessere generale, ma non è vero che bere tantissima acqua, anche in quantità eccessive, curi questo problema. Il fabbisogno varia da persona a persona e in base alle proprie condizioni. In presenza di gonfiore bisogna cercarne la causa, ma va comunque detto che è importantissimo bere almeno due litri d’acqua al giorno, naturale e di alta qualità.

Il sale può peggiorare il gonfiore alle gambe?

Sì, un’alimentazione troppo ricca di sodio può favorire la ritenzione di acqua, detta ritenzione idrica, e quindi accentuare il gonfiore e anche altri problemi piuttosto intensi a livello generale. È quindi bene moderare gli alimenti molto salati e i prodotti confezionati e precotti, senza però adottare delle restrizioni drastiche e chiedendo sempre consiglio agli esperti.

Sollevare le gambe serve davvero per sgonfiarle?

Sì, questo può aiutare a ridurre il gonfiore legato all’accumulo di liquidi e può dare sollievo, ma la posizione deve essere confortevole.

Una doccia fredda risolve il problema delle gambe gonfie alla sera?

Bisogna stare attenti allo shock termico, perché l’acqua fresca può attenuare un po’ la sensazione di calore e pesantezza, ma non elimina la causa. Attenzione sempre alle temperature estreme, che possono essere inadatte, perché è meglio scegliere una temperatura confortevole e non considerarla come una terapia.

Il massaggio va bene per le gambe gonfie?

Il massaggio che noi facciamo per le gambe gonfie a fine giornata è specificamente formulato per aiutare a risolvere questo problema o comunque contribuire alla sua risoluzione, perché viene effettuato da esperti massoterapisti dopo un’analisi accurata della persona.

Quando la pressoterapia è indicata per le gambe gonfie?

La pressoterapia richiede una valutazione preventiva e va scelta come aiuto all’interno di un percorso per sgonfiare le gambe che agisca sulle cause e anche sui sintomi.

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