Dove vengono usati gli ultrasuoni? Questa è una domanda che ci poniamo spesso quando sentiamo parlare di ultrasuonoterapia, una delle terapie strumentali più innovative e ampiamente utilizzate nel campo del benessere.

Questa terapia è impiegata sia per alleviare dolori causati da specifici disturbi, sia per migliorare il benessere generale di una persona. Partiamo quindi dalle basi per comprenderla meglio.

Cosa sono gli ultrasuoni?

Dove vengono usati gli ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono suoni, o meglio, onde acustiche che possiedono una frequenza più elevata rispetto a quella udibile dall’orecchio umano.

Infatti, il nostro udito percepisce suoni che rientrano in un certo intervallo di frequenze, misurate in hertz, abbreviato Hz. Un hertz rappresenta un’onda che compie un ciclo al secondo, ripetendosi ovvero ogni secondo.

Gli esseri umani percepiscono come suoni le frequenze comprese tra 20 hertz e 20.000 hertz.

È affascinante sapere che gli ultrasuoni, che noi non possiamo udire, si diffondono in tutti i materiali, inclusi i tessuti biologici che compongono il nostro corpo.

Pensiamo, ad esempio, al simbolo degli ultrasuoni, rappresentato da cerchi che si espandono. Immaginiamo le onde che si propagano nell’acqua quando gettiamo un sassolino in un fiume o in uno stagno, formando cerchi che si allargano dal punto di impatto del sassolino con l’acqua. In questo caso, possiamo parlare di velocità di propagazione degli ultrasuoni, che dipende dalla densità del mezzo attraversato.

Per semplificare, gli ultrasuoni sono più lenti nell’aria e più veloci nei solidi, attraversando il nostro corpo a una velocità impressionante di 1540 metri al secondo, come definito dall’Istituto Superiore di Sanità (https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/u/ultrasuoni).

Naturalmente, come tutte le onde, anche gli ultrasuoni diminuiscono di intensità durante il loro viaggio nel corpo, e questo dipende dalla densità del tessuto attraversato, che può essere un muscolo, un osso o una parte grassa del corpo.

Perché vengono usati gli ultrasuoni?

Dove vengono usati gli ultrasuoni

Ora che abbiamo compreso il funzionamento, potremmo chiederci: perché vengono impiegati gli ultrasuoni?

 Questa è una domanda davvero interessante. In sostanza, quando un ultrasuono attraversa tessuti diversi, si crea un’eco, una riflessione dell’onda sulla superficie che separa i tessuti.

Misurando questo eco, è possibile stimare e ricostruire la forma di una superficie, ottenendo così un’ecografia.

Ecco perché gli ultrasuoni sono utilizzati per diagnosticare disturbi o le loro cause, come nelle ecografie, nel Doppler, ma anche in vere e proprie terapie, come la chirurgia ultrasonica, il trattamento dei calcoli o la riabilitazione dei tessuti del corpo come vedremo tra qualche riga.

Dal punto di vista medico, l’applicazione più comune è l’ecografia diagnostica, ma oggi ci concentreremo sugli ultrasuoni impiegati per trattare numerosi disturbi grazie al loro valore terapeutico.

Dove vengono usati gli ultrasuoni

Dove vengono utilizzati gli ultrasuoni per alleviare il dolore?

Qui entriamo nel campo della fisioterapia e della terapia strumentale, che utilizza strumenti specifici, come ad esempio  la Tecarterapia, per veicolare onde o, nel caso degli ultrasuoni, suoni non percepibili dall’orecchio umano a fini terapeutici.

Come funziona la terapia con gli ultrasuoni?

In sostanza, un macchinario specifico genera vibrazioni acustiche a una frequenza molto elevata, facendo sì che le strutture intercellulari e cellulari si urtino e generino calore.

Gli ultrasuoni possono essere somministrati per contatto, tramite una testina mobile o fissa, o per immersione. Il metodo più utilizzato è il contatto, con elettrodi che entrano in contatto con la pelle, separati da un gel specifico.

Quando c’è molto dolore, l’organo o la pelle colpita viene immersa in acqua a una temperatura di circa 37 gradi e il macchinario viene attivato. Questa è la tipologia di ultrasuoni per immersione.

Dove vengono usati gli ultrasuoni

Gli ultrasuoni hanno delle controindicazioni?

Le principali controindicazioni si verificano in presenza di neoplasie, osteoporosi, flebiti acute, vene varicose o protesi articolari e presenza di frammenti metallici. Anche in caso di gravidanza è sconsigliato, o meglio, consigliato rimandare l’ultrasuonoterapia.

In sostanza, il compito degli ultrasuoni è riscaldare moderatamente i tessuti, processo che permette di riparare lesioni, cicatrici, fratture e quindi di favorire la riparazione di tessuti danneggiati. Il tutto si lega a un’azione molto importante, quella di alleviare il dolore percepito e aiutare i tessuti a ritrovare la loro normale funzionalità.

Quali sono i benefici degli ultrasuoni?

  • Innanzitutto, possiamo dire che gli ultrasuoni non sono una terapia nuova. Già negli anni ’50, i fratelli Frank e William Frye scoprirono che gli ultrasuoni ad alta frequenza potevano interagire positivamente con i tessuti biologici. Nel corsod degli anni l’ultrasuonoterapia è diventata sempre più raffinata e consolidata nel trattamento di patologie muscoloscheletriche, grazie al processo di riparazione tissutale. Tra i benefici degli ultrasuoni, possiamo quindi dire che si tratta di un sistema ben studiato e scientificamente documentato.
  • Un altro beneficio è l’effetto termico: quando queste onde sonore vengono emesse, si crea calore e i tessuti che contengono collagene, come ad esempio  legamenti, tendini e fasce, vengono riscaldati: questo aumenta il flusso sanguigno locale, perché si crea un processo noto come iperemia reattiva, dove l’effetto terapueitico promuove la guarigione dei tessuti, migliora la mobilità e riduce il dolore.
  • Un ulteriore beneficio è l’effetto non termico, poiché gli ultrasuoni possono creare cavitazione o streaming acustico. La cavitazione è la formazione di piccole bolle di gas nei tessuti, causate dalle oscillazioni degli ultrasuoni, che influenzano il tessuto circostante a scopi terapeutici. Anche lo streaming acustico aumenta l’attività cellulare e favorisce la rigenerazione dei tessuti danneggiati.

Inoltre:

  • Possiamo dire che tra i benefici dell’ultrasuonoterapia vi è quindi la capacità di lenire il dolore, grazie alla capacità di coadiuvare la guarigione dei tessuti. Ecco perché questa terapia è impiegata per molti problemi dolorosi, come strappi, lesioni, cervicalgia, tendiniti, borsiti, artrosi e spalla congelata.
  • Si tratta di una soluzione naturale che non richiede l’uso di medicinali e può gradualmente ridurre la necessità di farmaci come i FANS, che, sebbene efficaci, possono avere ripercussioni sul sistema digestivo e portare in alcuni casi all’assuefazione.
  • Un altro beneficio è la mobilità articolare che questa terapia offre: grazie all’effetto termico degli ultrasuoni, i tessuti diventano più elastici, e questo è molto importante in caso di rigidità muscolare o capsulare, come nella spalla congelata, dove l’obiettivo è alleviare il dolore, ripristinare la funzionalità e recuperare la mobilità articolare.

Oggi abbiamo esplorato dove vengono utilizzati gli ultrasuoni e i loro benefici. Se desideri ulteriori informazioni, contattaci con fiducia.

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