L’osservazione della Vita e delle sue meraviglie per smettere di vivere la vita con pesantezza

Questo articolo è per tutte quelle persone che ogni giorno si svegliano, guardano il soffitto e si dicono: “Oddio, un’altra giornata di lavoro… chissà quanti problemi, quante difficoltà dovrò affrontare oggi. Mi tocca andare al lavoro, a fare una cosa che odio, magari con dei colleghi antipatici e un capo insopportabile”… è il momento di capire come smettere di vivere la vita con pesantezza.

Iniziare la giornata con questa negatività è il miglior modo per iniziare una giornata orrenda, ricca di tensioni e difficoltà. 

La vita di tutti noi è costellata di cose che non ci piacciono, di problemi che vorremmo evitare, di persone che non vorremmo vedere, di situazioni da cui vorremmo scappare.

Sinceramente, conosci qualcuno che si sveglia la mattina con la sicurezza di fare solo cose che gli piacciono?

Da quando siamo giovani, fino al giorno del nostro trapasso, dovremo affrontare delle difficoltà e delle situazioni che vorremmo evitare in qualsiasi modo.

Ai tempi delle scuole ci sono le verifiche, gli esami, i professori che ce l’hanno con noi, i compagni che ci prendono in giro, le prime delusioni “amorose”.

Al lavoro, ci sono i colleghi antipatici, il capo che ci sta addosso, la carenza di soddisfazioni e di promozioni, l’ansia, lo stress.

Nel corso degli anni sopraggiungono i problemi di salute, le difficoltà familiari, i problemi economici, le vere batoste sentimentali.

E poi, la vecchiaia, gli acciacchi e tutti i problemi di tipo psicologico ed emotivo che sopraggiungono nel corso degli anni.

Insomma, un’esistenza pesante e ricca di problemi.

Assolutamente sì.

La vita è così, per tutti noi. Con i suoi momenti negativi e con la sua sfilza infinita di problemi.

Ma cosa fa la differenza, in questo caso?

La mentalità con cui affrontiamo le cose. La capacità e la forza di capire come smettere di vivere la vita con pesantezza.

Possiamo relazionarci ai problemi con insofferenza, spazientiti, nervosi, tesi, negativi e ricolmi di ansia e rabbia.

Oppure, possiamo affrontare tutto a cuor leggero, con una visione positiva, consapevoli delle nostre potenzialità e dei nostri difetti.

Possiamo decidere di guardare la vita con sprezzo per tutto quello che ci ha tolto o ringraziarla per tutto quello che ci ha dato. Anche quando, al netto di tutto, i sacrifici superano di gran lunga i guadagni.

Ma come possiamo fare questo “switch mentale”?

Come possiamo riuscire a vedere la vita da una prospettiva più positiva e leggera?

Come smettere di vivere la vita con pesantezza?

Grazie al Silenzio.

Il Silenzio può aiutarci a migliorare tutto questo. Può darci lo stimolo per affrontare la vita con più serenità e con la consapevolezza che è tutto un gioco, tutto un’esperienza. Anche ciò che facciamo tutti i giorni con pesantezza che, per alcuni, può essere il lavoro, può diventare una cosa più piacevole.

Sentiamo sempre più persone che dicono: “Se quello che fai è così pesante per te, cambia, prova dell’altro, trova un altro lavoro, cambia vita”

Diciamocelo, in pochi possono permettersi il lusso di lasciare un lavoro per andare allo sbaraglio, inseguendo un futuro fugace. Qualcuno, ovviamente, ci riesce, ma bisogna essere davvero convinti e consapevoli della direzione da prendere, altrimenti, il rischio è quello di fare un grosso buco nell’acqua, infilandosi in problemi ben più grossi.

La maggior parte di noi, si trova incastrata in lavori stracolmi di problematiche con i colleghi, col datore di lavoro, con l’organizzazione o con la mansione stessa.

Per necessità, in molti, devono ingoiare la pillola e andare avanti, ma questo può rappresentare comunque una possibilità di svolta.

C’è un modo per affrontare tutto al meglio, con più leggerezza e serenità: Il Silenzio.

Il Silenzio ci permette di capire come smettere di vivere la vita con pesantezza.

Ma devi sapere come farlo…

Come smettere di vivere la vita con pesantezza: la Consapevolezza nei nostri mezzi

Il primo passaggio è: avere consapevolezza dei tuoi mezzi.

Devi conoscere i tuoi pregi, i tuoi difetti, i tuoi punti forti, i tuoi punti deboli, i tuoi talenti innati e ciò su cui devi lavorare maggiormente.

A scuola, non insegnano nulla di tutto ciò, perché è una cosa estremamente delicata, che riguarda la nostra interiorità più nascosta… nessuno, nemmeno il più lungimirante dei maestri, riuscirà a mostrarti in modo chiaro la direzione da prendere.

Perché, la verità, è che puoi comprendere le tue peculiarità e conoscerti davvero, solo se riesci a guardarti veramente dentro.

Solo quando riuscirai a porti le giuste domande e rispondere sinceramente, inizierai il tuo cammino verso la via della consapevolezza.

Anche se ti reputi la persona più “incapace” e “inutile” della storia, hai un enorme palinsesto di potenzialità inespresse a tua disposizione.

Tutti noi abbiamo qualcosa di unico. Una qualità, una caratteristica che ci differenzia e ci distingue dagli altri. Dobbiamo solo trovarla e capire come farla fruttare al meglio.

Può essere l’affidabilità e una grande creatività sul lavoro.

A volte, riguarda la sfera privata, la lealtà, l’orgoglio, la sincerità, la bontà.

Possiamo essere un punto di riferimento, possiamo essere elastici e adatti al multitasking.

Puoi essere una persona che riesce a concentrarsi bene solo su una cosa per volta, cercando di farla alla perfezione.

Alcuni saranno precisi o distratti, chiacchieroni o silenziosi, egoisti o generosi…

Le peculiarità, i pregi, i difetti, tutto ciò che abbiamo dentro ci differenzia e ci rende delle persone uniche.

Trasformare il male nel bene

Devi capire che qualsiasi cosa tu abbia dentro, che sia buona o cattiva, può essere usata a tuo vantaggio, se sai come utilizzarla positivamente.

Un esempio banale, può essere una forte rabbia recondita che provi nei confronti di qualcuno o qualcosa. Verso una persona che ti ha deluso, tradito, sminuito.

La rabbia che provi è un sentimento negativo che, se usato correttamente, può portarti a fare del bene per te e per gli altri. Quest’emozione può essere il miglior carburante per portarti a raggiungere nuovi obiettivi.

Nel mondo della palestra e del fitness, ad esempio, molte persone hanno iniziato ad allenarsi dopo un brutto periodo della loro vita. In seguito a una relazione finita male, una delusione lavorativa o familiare. Persone che hanno deciso di prendere la loro rabbia e scaricarla sui pesi in palestra, facendo del bene al loro corpo e alla loro mente.

Molti di loro, dopo un primo periodo di sfogo irruento, hanno ritrovato l’equilibrio nel corpo e nella mente, riuscendo a diventare delle persone migliori, con un fisico curato e una salute di ferro. Serene e rilassate in tutti i campi della vita. Tutto perché hanno deciso di prendere la rabbia e utilizzarla come carburante per il miglioramento personale.

O, ancora, quando veniamo bullizzati, maltrattati, presi in giro, tendiamo a sfogare la rabbia e la vergogna su qualcun altro.

Veniamo sgridati dalle maestre a scuola e ci arrabbiamo con i genitori.

I bulletti ci prendono in giro e noi, a nostra volta, ci sfoghiamo su quelli più deboli.

Al lavoro veniamo sminuiti e trattati come dei servi, a casa, con la famiglia e i figli, sfoghiamo la nostra frustrazione.

Un ciclo che reagisce al male con il male.

Un semplice cambio.

Dal male, cerchiamo di fare del bene.

Invece di sfogare il male sugli altri, prendiamolo come insegnamento. Ascoltiamo quella frase della bibbia che dice “non fare agli altri ciò che non vuoi gli altri facciano a te”

I più impulsivi faranno fatica a fermarsi e riflettere in un momento di rabbia e stanchezza.

Ma, in quei casi, la miglior cosa da fare, è fermarsi, ripensare a ciò che tu hai provato quando gli altri ti hanno fatto del male. Immergersi nelle emozioni, nelle sensazioni, nei pensieri. Torna nel te stesso del passato, per evitare di far stare gli altri come sei stato tu. Puoi essere migliore di chi ti ha fatto male.

E’ importante avere questo autocontrollo, perché, spesso, ci sfoghiamo su persone a noi care, che non si meritano quel trattamento. Ma la rabbia e la frustrazione che ci bruciano dentro, a volte, sono più forti.

Ecco perché devi trovare il modo per fermarti, respirare, analizzare e usare la rabbia per fare del bene.

Tutto questo è incredibilmente difficile, perché le emozioni ci travolgono e fatichiamo a controllarle, ma con il Silenzio, tutto diventerà più semplice.

Grazie al silenzio, impareremo a controllarci, a capire ciò che abbiamo dentro, ad osservare le emozioni negative e a trasformarle in qualcosa di positivo.

Saremo in grado di far defluire la negatività. La vedremo trasportata via come una foglia che cade in un corso d’acqua.

Così, saremo delle persone migliori, così, il mondo, diventerà un posto migliore.

“Il futuro è in mano ai deboli che si sono fatti coraggio
E io me lo sono fatto, ma per farsi coraggio
Bisogna sapersi guardare dentro
L’autocritica pretende consapevolezza
Auguro a tutti voi
Che la vostra umiltà non si trasformi in insicurezza
E che la vostra sicurezza non si trasformi in arroganza”
– Tedua –

Guardiamo noi stessi

Concentrati su te stesso. Guardare gli altri, non farà di te una persona migliore.

Un altro aspetto che tutti noi dovremmo curare, è proprio la critica verso gli altri. Troppo spesso ci facciamo accecare dall’invidia, seppur velata o nascosta e ci lasciamo andare a commenti ed osservazioni negative sulle altre persone.

Sarà forse, per colpa dei social che, quotidianamente, ci sbattono in faccia le vacanze, le cene, le esperienze… la vita da sogno che conoscenti e celebrità vivono ogni giorno.

Il fatto è che l’odio, l’invidia e le critiche verso gli altri, sono ormai all’ordine del giorno.

Sotto i post di tutte le celebrità, possiamo trovare offese e critiche feroci, frutto dell’invidia e della frustrazione.

La domanda che dobbiamo farci, è: Criticare gli altri, migliorerà in qualche modo la nostra vita?

Decisamente no…

Questa spregevole attività ci toglie solo tempo, energie, risorse… ci priviamo di qualcosa di positivo, per trasformarlo in qualcosa di inutile e negativo.

Proviamo a cambiare questo meccanismo, trasformando i nostri sentimenti negativi in qualcosa di positivo.

Tutto ciò che ci irrita negli altri, può portarci a capire noi stessi

Può essere fondamentale partire proprio da questa frase. Una riflessione basata sul cosiddetto “Meccanismo della proiezione”. Tale fenomeno ci indurrebbe a proiettare le caratteristiche scomode di noi stessi sulle persone circostanti. 

Generalmente, questi tratti caratteristici, sono parte di noi, ma puntiamo a nasconderli, a sopprimerli. Ciò che odiamo, in qualche modo, è lo specchio della nostra interiorità.

Secondo il meccanismo della proiezione, ad esempio, se detestiamo le persone aggressive, significa che l’aggressività è un tratto caratteristico della nostra personalità, nascosto in noi, che viene soppresso e nascosto.

E’ un tema che abbiamo allontanato dalle nostre vite e che vogliamo dimenticare. E’ la nostra parte buia che vogliamo allontanare, quella dinamica che vogliamo escludere dalla nostra vita.

Quando proviamo questi sentimenti di irritazione nei confronti di qualcuno, dovremmo metterci in allarme, perché significa che stiamo osservando qualcosa che, inconsciamente, stiamo rinnegando di noi stessi.

Quando rifiutiamo parti di noi stessi, l’universo ce le presenta dinnanzi per invitarci ad accoglierle mediante situazioni, persone, accadimenti particolari. Troppo spesso, però, siamo eccessivamente distratti e orgogliosi per accorgercene.

Possiamo prendere quelle sensazioni, quelle emozioni, come imput, come strumento di miglioramento e analisi della nostra persona.

Come sappiamo, guardarsi e analizzarsi a 360°, cercando di capire anche i tratti negativi della nostra persona, è veramente complesso. Anzitutto perché dobbiamo avere il tempo per ascoltare e guardare dentro di noi (cosa che nessuno di noi ormai fa più). Inoltre, in pochi ci riescono veramente, perché vuol dire mettersi a nudo, osservare se stessi e le cose che odiamo di noi stessi.

Il Silenzio, può darci una mano in questo senso, perché ci da il tempo, la forza, il coraggio e le risorse per guardarci dentro, conoscerci e migliorare quei piccoli tratti della personalità che andrebbero cambiati.

Critica una persona in modo sterile e diventerai peggio di lei.

Prendine spunto, rivolgi lo sguardo verso di te e diventerai una persona migliore.

Questo è ciò di cui Il Silenzio è capace. Questo è il percorso più semplice che puoi intraprendere per vivere una vita migliore, piena di gioia, soddisfazioni e positività.

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