Canzoni dedicate al Silenzio: tra gioia, insegnamenti e dolore

Canzoni dedicate al silenzio.

Molto spesso le canzoni, trovano le parole per descrivere ciò che proviamo e che fatichiamo ad esprimere.

Emozioni, sentimenti, sensazioni, esperienze… parole non dette.

In questo articolo, andremo a racchiudere e analizzare alcune canzoni dedicate al silenzio che, senza ombra di dubbio, riusciranno ad entrare nella nostra anima e a far vibrare il nostro cuore.

Piccole composizioni e grandi capolavori che hanno saputo mettere in musica un qualcosa assolutamente privo di suoni, ma ricco di significati: Il Silenzio.

Potresti rispecchiarti in modo esaltante nelle parole di questi cantautori e, chissà, magari, potresti trovare una soluzione e una nuova chiave di lettura per sbloccare una situazione difficile nella tua vita.

La musica ha un potere fortemente terapeutico e, per quanto banale possa sembrare, può davvero risolvere in pochi minuti un problema che ci assilla da mesi… l’importante è: “Saper ascoltare”.

Il silenzio: tra la paura di perdere e i ricordi del passato

In questa sezione andremo ad analizzare e vedere le canzoni dedicate al silenzio caratterizzate dalla paura di perdere qualcosa, qualcuno… i ricordi del passato.

Ultimo, Ti dedico il Silenzio:

Questa canzone riesce a descrivere appieno un momento di crisi, in particolare con un partner. Tutto il discorso ha origine da quel classico ritorno verso casa, in macchina o a piedi, durante il quale stacchiamo completamente il cervello. Ciò che ci accade attorno, quasi scompare. Ci scordiamo completamente del telefono, il panorama circostante perde di luminosità e il silenzio ci ottunde i sensi. Siamo completamente immersi nei nostri pensieri. Cercando di trovare “un motivo per sentirci vivi”.

Ti sarà sicuramente capitato di vivere un momento del genere.

In una dinamica così difficile, criptica e dolorosa, veniamo spesso schiacciati dall’incapacità di comunicare con l’altra persona.

“Ti dedico il rumore di queste inutili parole”.

Quando cerchiamo di parlare, di esprimerci, di trovare un punto in comune.

In questi momenti, se l’altra persona è disinteressata, le nostre parole diventano semplice rumore. Suoni che vengono sentiti… ma non ascoltati. Una fonte di disturbo che entra da un orecchio ed esce dall’altro. Inutili e prive di qualsivoglia effetto.

A questo punto, “ti dedico il silenzio, tanto non comprendi le parole”.

Quando sopraggiunge la sconsolazione, smettiamo di combattere, ci lasciamo andare e ci diamo per vinti. Smettiamo di provarci, perché ci sentiamo inutili e incompresi.

Ma la storia continua, perché “questa sera io ti chiamo e tanto tu non mi rispondi, e tanto poi se mi rispondi, dici che non siamo pronti”.

Proviamo a parlare per l’ennesima volta. L’altra persona, ormai, si è completamente staccata, ma proviamo ugualmente a cercare il confronto.

E in questo momento, che pare rappresentare una svolta, quando finalmente si riapre la possibilità di discussione, ci troviamo di fronte ad un muro, con un completo sbarramento di tutte le strade che conducono alla via della risoluzione.

Tentativi su tentativi, per trovare una via d’uscita, quando dall’altra parte, troviamo una persona completamente rigida e chiusa nella sua posizione.

Sarà sicuramente successo a tutti noi, nella vita, di trovarsi in una condizione esasperata come questa.

Il più delle volte associato a un amore infelice, per nulla sano e unilaterale. Quando noi proviamo e riproviamo a rientrare in contatto con questa persona così importante, ma questa ci chiude e ci respinge in continuazione.

Magari ci sono dei sentimenti veri, sia da una parte che dall’altra, ma per qualche motivo ci risulta impossibile il riavvicinamento e la risoluzione dei problemi.

Che sia il caso di lasciar andare?

O è giusto farsi consumare dal dolore fino al midollo?

La risposta, a questo punto, dovrebbe esserti già molto chiara.

Ma se hai ancora dubbi, puoi trovare la risposta nel Silenzio. Un percorso, interamente dedicato a te, studiato per aiutarti a imparare a gestire queste situazioni di Silenzio controverso in modo costruttivo e positivo. Così da uscire e risolvere una condizione tossica e pericolosa come quella che abbiamo appena analizzato.

Bocelli, La voce del silenzio

“Avevo bisogno di stare un po’ da solo, un po’ in silenzio, per pensare.

E in questo momento mi sono reso conto che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto”.

Tutto torna a farci visita nei momenti di solitudine, di raccoglimento, di silenzio. La nostra mente inizia a viaggiare, nel corso degli anni, della storia, delle emozioni… rievocando ogni cosa, in modo limpido e quasi surreale.

Un momento in cui, le persone importanti, realmente importanti, si riappropriano del luogo a loro dedicato: “io ti sento, amore. Ti sento nel mio cuore. Stai riprendendo il posto che tu non avevi perso mai”.

Ti sarà capitato, sicuramente, in un momento di delusione, di tristezza, di meditazione, di riflessione, di tornare, con la mente, ad una persona specifica, a delle parole importanti. Un qualcosa che hai perso (per cause naturali, per la tua volontà o per quella dell’altra persona) e che in quel momento, ti è sembrato davvero essenziale.

Quando siamo in un momento di difficoltà, il silenzio può farci capire chi è veramente importante, chi vogliamo tenere con noi ed evitare di perdere. Una persona che, magari, abbiamo trascurato ed escluso dalla nostra vita. Una presenza che, in questo momento, ci risulta davvero mancante.

Che sia il momento giusto per ricercarla?

Al tempo stesso, rimembrare qualcuno che abbiamo perso e tenerlo, giustamente, nel nostro cuore, come nel caso di un nostro caro che è venuto a mancare.

O, ancora, i grandi amori della nostra vita. Quelli con cui siamo cresciuti, che ci hanno fatto maturare, che credevamo eterni. Anche questi, un giorno, se ne sono andati, ma è giusto tenerli nel nostro cuore, nei nostri ricordi, vividi e luminosi. Tutto il nostro passato, merita di avere un posto nel nostro cuore. Dalle cose più belle, fino a quelle più brutte. Perché, in fin dei conti, siamo il frutto di tutte le scelte e gli avvenimenti del passato.

Ricordiamo e apprezziamo il nostro passato, ma teniamo sempre a mente, che è qualcosa di finito, qualcosa che se n’è andato per sempre. Dobbiamo sempre rammentare che uno dei più grandi errori che possiamo fare è: “voler rivivere il passato”. Ciò che conta, ad oggi, è solo il presente, assieme a tutte le lezioni che il passato ci ha insegnato.

Il Silenzio può insegnarti tutto questo in modo naturale semplice ed armonioso. Impara a chiudere i capitoli del passato, tenendo nel tuo cuore le persone e le lezioni che hai appreso.

Il Silenzio, può essere la guida giusta per imparare a vivere appieno il presente, con la totale consapevolezza del nostro passato. Provalo ora!

Nicola Fabbri, Le cose che non abbiamo detto

Su questa linea prosegue la canzone di Nicola Fabbri: “Verranno a cercarci e a disturbarci nel sonno, come una fitta sotto il costato, le cose che abbiamo ignorato, le cose che non abbiamo detto e che abbiamo ignorato”.

Quante volte abbiamo preferito stare zitti e ignorare il problema, per paura di soffrire (o far soffrire), per evitare una discussione, perché “non avevamo voglia di parlarne”. Abbiamo preferito la via dell’indifferenza, in seguito a un’esperienza particolare, una delusione, preferendo proseguire, senza discutere troppo. Siamo stati zitti, abbiamo lasciato perdere “perché era la cosa giusta”.

Quanto spesso, in momenti di difficoltà, abbiamo preferito trascurare e proseguire il nostro percorso, piuttosto che fermarci e provare ad affrontare la situazione? Momenti in cui, siamo stati pigri, egoisti, disinteressati e abbiamo preferito chiudere gli occhi e procedere, facendo finta di nulla, piuttosto che fermarci, analizzare la situazione, pensare e agire correttamente.

Ci siamo detti, “vabbè, che sarà mai, evidentemente le cose devono andare così”.

L’abbiamo fatto nel corso di una relazione, con un lavoro, con la famiglia, con gli amici.

Abbiamo deciso di buttare tutto al vento a causa dell’insofferenza e del “menefreghismo”.

A distanza di anni, abbiamo capito che quella scelta era sbagliata?

Che l’abbiamo affrontata con troppa leggerezza?

Dentro di noi abbiamo un inferno che si agita… il rimorso che grida?

“Ma non è poi così, non va poi così, se lo vorrai, lo capirai e non sarà troppo tardi, nessun segreto può durare troppo a lungo”… le cose possono cambiare.

Il messaggio conclusivo di questa canzone è un inno alla speranza e alla consapevolezza che, se vogliamo, le cose possono davvero cambiare.

Il Silenzio può indicarci la via giusta, la strada corretta per trovare la risoluzione, per capire, per cambiare… per tornare ad amare.

Molto spesso, decidiamo di sacrificare qualcosa di davvero importante per circondarci di cose decisamente inutili e superficiali. In altri casi, immobilizzati dalla paura e dall’imbarazzo, abbiamo sprecato attimi e parole essenziali, di fronte all’amore, finendo per perderlo.

Se hai fatto questo tipo di errori, puoi ancora trovare il modo per tornare sui tuoi passi. Ma dovrà essere tutto perfetto, ricco d’amore e consapevolezza… elementi raggiungibili solo tramite il Silenzio.

Scopri di più.

Canzoni dedicate al silenzio: quando il silenzio diventa uno scudo per la mancanza di coraggio

In questo paragrafo andremo ad approfondire le canzoni dedicate al silenzio nelle quali questo viene utilizzato per nascondersi, celarsi, scappare, per evitare di affrontare problemi, difficoltà… sé stessi.

Luca Carboni, Persone silenziose

“Persone silenziose, che hanno paura di parlare, che vivono con il terrore che gli altri sappiano i loro contraddittori pensieri, che hanno l’angoscia che gli altri possano giocare con i loro contraddittori pensieri”.

Piene di paura, che hanno il timore di esporsi, di sbagliare, di essere giudicate e criticate.

Persone che ascoltano e ascoltano davvero, che preferiscono evitare di intromettersi in una discussione, solo per dare aria alla bocca.

Saggi conoscitori della vita che, nel loro silenzio, mettono in ordine tutti i pensieri più profondi. Sognatori, schivi e silenziosi, che divengono un intricato rebus indecifrabile per chiunque gli stia attorno.

“E tu, ogni tanto, te ne vai, scappi, senza salutare… non so dove tu stia andando, se a commuoverti o sognare, se ad arrabbiarti o a meditare… Ma se io fossi un angelo, ti vorrei accompagnare”.

Il contrasto tra la persona silenziosa che fatica ad aprirsi ed esprimersi, tenendo per sé i propri pensieri e chi, dall’altra parte, subisce questo silenzio. Una persona che vorrebbe aiutarci e starci vicini, ma che fatica a farlo per la nostra incapacità di apertura ed espressione. Una persona che vorrebbe accompagnarci in ogni momento, come un angelo, ma che si trova irrimediabilmente impossibilitato in un’impresa così nobile, a causa del tacito silenzio nel quale ci chiudiamo.

Guardati attorno, sai che c’è qualcuno di cui puoi davvero fidarti, qualcuno che ti vuole davvero bene e che, magari, sta soffrendo perché fatica a capire ciò che si agita dentro di te. Alcune persone meritano e hanno bisogno delle tue parole. Non per usarle contro di te, ma per capirti meglio e starti finalmente, veramente, vicino.

Se ancora fatichi a fidarti di queste persone o ti è impossibile riuscire a trovare qualcuno che si meriti davvero la tua fiducia… prova Il Silenzio e ricomincia a vivere all’insegna dell’amore e della speranza verso il prossimo.

Sei ancora in tempo per riaprirti al mondo esterno. Nonostante tutti i dubbi, le paure e i traumi del passato. Il Silenzio, può mostrarti la via e può farlo nel modo più dolce e naturale possibile. Provalo ora!

Caparezza, Il Silenzio dei Colpevoli

Un ragazzo curioso e pieno di vita che, per colpa di determinati avvenimenti ha smesso di battersi per il suo futuro. Che si oppone e si chiude totalmente alla collaborazione, all’aiuto e alla solidarietà. Che fugge dalla parola e subisce l’aggressione del bullo.

Un ragazzo che, consapevole di avere la coscienza sporca, nasconde il tradimento alla sua fidanzata. Un figlio che, vittima della volontà del padre di farlo diventare un dottore, accetta e obbedisce, senza ribellarsi. Che vive il Campus come una galera e pensa che, così facendo, riuscirà a restare in piedi. Ma che si affida a “sieri che offuschino i pensieri”, pur di andare avanti… senza mai cedere. Consapevole di vivere una vita che gli è stata assegnata, ma che non gli appartiene.

Ognuno di noi che, in un momento storico e politico così difficile e confusionario, preferisce farsi convincere dalla volontà e dalle idee del “loquace” che ci ammalia con la sua visione, piuttosto che impegnarsi e pensare attivamente per sviluppare una visione propria del mondo

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In quanti modi il silenzio può farci del male? Dall’incapacità di reagire al bullo che ci picchia, all’ignoranza del protrarre un tradimento senza dire nulla all’altro. Alla rassegnazione di accettare un futuro che ci è stato imposto, ma che ci sta stretto. Fino a farci influenzare dalle idee altrui, perché siamo troppo pigri e disinteressati per farcene una nostra.

Questa è la via della perdizione verso un futuro inutile, tetro, privo di gioia e soddisfazioni.

“Ergiti, combatti, parla, dai il tuo supporto e vieni fuori dal tuo fondo come un bronzo di Riace. Non farti affossare, stand up for your rights”.

“Parla, libera le tue parole, perché chi tappa la falla, non resta a galla. Parla, perché il silenzio è dei colpevoli”.

Il Silenzio può darti tutti gli strumenti di cui hai bisogno per iniziare a vivere davvero la tua vita, escludendo tutti i soprusi, le minacce, le costrizioni, le manipolazioni di cui siamo “vittima” ogni giorno.

Potrai davvero, finalmente, mostrarti per la persona che sei. Con i valori, i sogni, gli obiettivi e le idee che, realmente ti appartengono.

Fatti forza, grazie al Silenzio e alle canzoni dedicate al silenzio.

Canzoni dedicate al silenzio: Il Silenzio come luogo di raccoglimento per trovare la propria strada

Canzoni dedicate al silenzio che trattano l’argomento nel modo più puro e vero possibile: allontanarsi da tutto e tutti, rifugiarsi nel silenzio, non per scappare, ma per trovare sé stessi e la propria strada.

Giovanni Caccamo, Silenzio

In questo brano traspare l’incapacità di esprimersi e parlare in determinati momenti della nostra vita. Ti sarà sicuramente successo di attraversare un periodo negativo, pesante, pieno di sofferenza interiore. Un lasso di tempo in cui hai completamente perso la voglia di reagire, di lottare, di gioire, di amare, di parlare. Magari dopo un lutto o una brutta esperienza.

Se hai attraversato un momento del genere, saprai benissimo quanto sia difficile aprirsi e parlare con le persone che ti stanno attorno. Attraversando una fase di blocco completo in cui la parola ci sembra inutile e in cui ogni tentativo di discussione ha il solo effetto di incrementare la rabbia e la chiusura verso l’esterno.

In questo momento, l’unica cosa da fare è “non parlare, ascolta i suoni e le espressioni del silenzio, del silenzio insieme a me”.

Nel dolore, è difficile trovare le parole. Restare in silenzio, guardarsi negli occhi, ascoltare tutto ciò che il silenzio racchiude, può insegnarci moltissime cose. Molte più di quante potremmo scoprirne, con l’uso della parola. Ecco perché il silenzio è importante, perché contiene davvero molte più informazioni di quanto crediamo.

Scolleghiamoci dal mondo, ascoltiamo il silenzio e ogni cosa sarà immediatamente più chiara. C’è un esperimento che testimonia l’effettiva funzionalità del silenzio. Persone, partner, amici, sono stati messi uno di fronte all’altro, senza parlare per diversi minuti. Il risultato è stato sconvolgente. Qualcuno si è messo a piangere, quasi tutti si sono emozionati e hanno affermato di aver creato un legame e una connessione mai provati prima con l’altra persona. Qualcuno ha addirittura asserito di aver capito molte più cose dell’altra persona in pochi minuti di silenzio, che durante svariati anni di conoscenza. Il silenzio e gli occhi sono lo specchio dell’anima. Privi di filtri ed esenti dalla possibilità di decidere cosa dire e cosa tacere.

Il Silenzio è incredibilmente potente e rivelatorio, ma pochi di noi hanno avuto la fortuna di sperimentarlo realmente e di comprenderne le potenzialità.

Se vuoi provare anche tu gli straordinari poteri legati al Silenzio, puoi iniziare, in modo semplice, dolce e controllato, attraverso i nostri corsi. Scopri di più.

Franco Battiato, Il Silenzio del rumore

“Anche il tuo spazio è su misura. Non hai la forza per tentare di cambiare il tuo avvenire, per paura di scoprire, libertà che non vuoi avere. Ti sei mai chiesto quale funzione hai?”

Un messaggio importantissimo spiegato in una manciata di parole, dal suono freddo, ma dal significato illuminante.

Uno spunto di riflessione sulle nostre abilità, sulle nostre capacità, sul nostro scopo, la nostra funzione nel mondo.

Quanto spesso abbiamo deciso di limitarci, di evitare quella decisione rivoluzionaria, di scappare da quel cambiamento, di correre quel rischio. Quante volte ci siamo fermati, per paura di qualcosa di potente e ignoto al tempo stesso…

“Per paura di scoprire libertà che non vogliamo avere.”

A volte è proprio questo che ci spaventa.

Siamo terrorizzati dal successo, dalla possibilità di riuscire a fare qualcosa di straordinario, di rompere dei limiti che pensavamo irraggiungibili.

Troppo spesso, preferiamo fermarci. Rinchiuderci nella nostra zona di comfort, evitando il rischio.

Per paura del fallimento, ma anche del successo.

Più o meno inconsciamente, ci rendiamo conto che, se una cosa dovesse andare a buon fine, porterebbe, irrimediabilmente con sé, una serie di cambiamenti imponenti.

Cambiare lavoro può comportare uno squilibrio della routine, del tempo libero, della disponibilità di energia da poter dedicare a sé stessi e alle persone che amiamo.

Quante cose possono essere destabilizzate da una semplice decisione?

Il panorama può sembrarci devastante, impossibile da gestire e, per questo, preferiamo evitare quella decisione che potrebbe cambiare per sempre la nostra vita.

Un atteggiamento conservativo tipico dell’essere umano che, in assoluto, ha un bisogno smodato di stabilità e di una routine su cui contare, giorno dopo giorno.

Ma la cruda verità, è che per migliorare la nostra esistenza e renderla veramente degna di essere vissuta, dobbiamo correre quel rischio, prendere quella decisione, scoprire quelle libertà… trovare la nostra funzione.

Può far paura… ma, al tempo stesso, è l’unica via sicura verso il progresso e il successo che, senza ombra di dubbio, a volte, passeranno per dolore e fallimenti, prima di portarci ad ammirare il meraviglioso panorama che è possibile apprezzare solo dalla cima della montagna.

Se vuoi avere il coraggio e comprendere le potenzialità che possono portarti a scalare le cime più splendenti per il tuo futuro, Il Silenzio, è ciò di cui hai bisogno.

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Canzoni dedicate al silenzio – Militari

In questo caso, usciamo un po’ dal mondo della musica “moderna” ed entriamo nelle canzoni dedicate al silenzio nell’ambiente militare.

Si tratta di una composizione che tutti noi abbiamo sentito almeno una volta e che caratterizza la morte, nella fattispecie di uomini facenti parte dell’esercito.

Un brano che viene sempre suonato per un funerale militare o per ricordare avvenimenti tragici.

Per quei soldati che, come si dice in gergo, “sono corsi avanti”, sono “andati avanti”.

Il funerale è l’ultimo momento effettivo solenne con il defunto. L’attimo, forse, di massimo dolore che ci mette, in modo crudo e brutale, di fronte alla scomparsa del nostro caro.

E’ un momento crudele, freddo, ma che segna un netto e definitivo distacco. Come un passaggio obbligato, dopo il quale, piano piano, riusciamo a lasciar andare il defunto.

Lasciar andare.

Questo è ciò che ci insegna il silenzio dei militari, questo è ciò che noi tutti dobbiamo imparare a fare.

Dopo un funerale, ma anche con persone che hanno svolto il loro ruolo nelle nostre vite.

Persone che sentiamo opprimenti, che fanno male a noi, alla nostra mente, alla nostra anima, al nostro progresso, al nostro benessere.

Presenze che dobbiamo lasciar andare ma che ci ostiniamo a tenere vicino.

Allo stesso modo, ritroviamo i ricordi del passato, nei quali ci rifugiamo con eccessiva nostalgia. Memorie che possono provocare in noi un immenso dolore, privo di qualsivoglia funzione per il nostro presente.

La stessa cosa si intreccia con i pensieri e le convinzioni sul futuro. Ciò che ci aspettiamo possa avvenire nei prossimi giorni, mesi, anni e che ci scombina il presente.

Ciò che è avvenuto in passato, è immutabile, possiamo solamente farci un esame di coscienza per migliorare noi stessi

Le cose che avverranno domani sono impossibili da prevedere con certezza ed è dunque inutile fissare tutte le proprie energie in un’ottica distopica.

L’unico momento, l’unica cosa che è davvero importante è il “qui e ora”… con tutte le esperienze e le perdite che ci hanno resi ciò che siamo oggi.

Se vuoi imparare a vivere e godere appieno del presente, senza lasciarti influenzare ed abbattere dal passato o dal futuro, Il Silenzio è la soluzione che fa per te.

Un ingrediente segreto per lasciar andare ciò che ti fa male e tenere nel cuore il ricordo e gli insegnamenti di chi se n’è andato.

Una soluzione unica ed infallibile, per migliorare il tuo avvenire.

Prova ora, le potenzialità uniche del Silenzio.

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